martedì 28 marzo 2017

Ristorante Il Borghetto: la vera Sicilia nel piatto

A Taormina c'è un ristorante diverso da tutti gli altri, che vede unite la passione dei suoi giovani proprietari alla qualità degli ingredienti. Sto parlando del Borghetto, proprio fuori da Porta Catania. Io stessa l'ho scoperto un po' per caso: si trova nella graziosa Piazza Sant'Antonio e ha la maggior parte dei tavoli all'aperto, sotto a degli ampi ombrelloni. Nonostante lo spazio sia modesto hanno saputo valorizzarlo bene: fiori freschi, cuscini vivaci e delle belle teste di moro a grandezza naturale adornano il patio.
Ma quello che più vi colpirà saranno i due proprietari: i fratelli Gianmarco e Corrado sono formidabili! Gianmarco, lo chef, si è formato da solo per passione e ha arricchito le sue competenze lavorando a Parigi; Corrado invece si occupa di tutto il resto, da gestire le ordinazioni a occuparsi dei clienti.
La prima volta che sono andata al Borghetto e ho chiesto delucidazioni in merito al menù, Corrado mi ha illustrato con entusiasmo la loro filosofia, semplice ma efficace: l'utilizzo di soli prodotti siciliani, freschi e genuini, con prezzi onesti. Dovrebbe essere scontato, invece purtroppo molti ristoranti, specie in una città turistica come Taormina, risparmiano sulla qualità del cibo e tendono a "spennare" i turisti.
L'entusiasmo di Corrado per il ristorante è di ispirazione: ti comunica energia e voglia di perseguire le tue passioni!
Ma torniamo al nostro caro Borghetto, perché ancora non ho parlato della cosa più importante: il cibo.

sabato 25 marzo 2017

Zuppa di roveja e tarassaco


Con questa ricetta ho voluto celebrare un ingrediente tipico della prossima tappa dove vi porteremo a breve: l'Umbria. L'ingrediente protagonista è la roveja, un'antica varietà di pisello che, a vederla, a me ricorda sempre dei grossi grani di pepe colorato! Quella di Civita di Cascia è Presidio Slow Food, e si semina a marzo per poi raccoglierla tra fine luglio e inizio agosto. Un legume ricco e sicuramente gustoso per preparare ottime zuppe caserecce, ma non solo: dalla macinazione della roveja si ottiene infatti anche una farina con cui preparare una classica "farecchiata", ossia una polenta dal gusto delicato e lievemente amarognolo, che potrebbe accompagnare, ad esempio, un piatto di seppie in umido, ma anche essere servita con qualche filetto di guanciale.

giovedì 23 marzo 2017

Una fetta di Sicilia: Siracusa e cheesecake al pistacchio e amaretti

Per concludere in bellezza i post sulla Sicilia, dedico la "puntata" di oggi ad una città bellissima, che mi ha conquistata: parlo di Siracusa, o più precisamente di Ortigia, la città vecchia.
Ci sono stata due volte e ci tornerei anche subito!
Adesso vi spiegherò e vi mostrerò il perché! 




martedì 21 marzo 2017

La mia Venezia

Questo articolo è dedicato alle mie origini: un breve itinerario gastronomico attraverso delle personali interpretazioni di alcuni ingredienti fondamentali della cucina veneziana: sarde in saor, frittura di sarde e "gò", polenta! Sono ingredienti che amo cucinare (e ovviamente mangiare!), e che rappresentano solo in parte una tradizione che mi accompagna da sempre a tavola. 


lunedì 20 marzo 2017

Una nuvola da mangiare: pavlova al lemon curd

Le storie di come sono nati certi piatti mi hanno sempre affascinata; ad esempio, la pavlova è stata creata negli anni Venti in Nuova Zelanda (o in Australia, ci sono due teorie), in onore della ballerina Anna Pavlova che in quel periodo stava facendo un tour in Oceania.
Esplorando Simply Nigella mi sono soffermata proprio su questo dolce. L'intento è di rievocare la leggerezza e l'eleganza della ballerina, e per questo la pavlova consiste di una nuvola di meringa, panna e tutto quello che vi piace: frutta, caramello, crema, marmellata...questa in particolare ha come protagonista la regina delle creme, il mio amatissimo lemon curd. Quindi dovevo assolutamente farla!


giovedì 16 marzo 2017

Una fetta di Sicilia, seconda parte: Etna e paste di mandorla

Etna, Mongibello,'a Muntagna...questo complesso vulcanico ha molti nomi e colpisce chiunque lo veda. I siciliani amano l'Etna, nonostante negli anni le eruzioni abbiano causato diversi danni a Catania, Linguaglossa e alle città limitrofe.

Vista dell'Etna da Castelmola

Tuttavia questa montagna, o per meglio dire, questa vastissima area vulcanica è fonte di grande ricchezza per il territorio.
Ricchezza derivata non solo dal turismo ma anche dall'agricoltura: viti, pistacchi, mandorle, ulivi, agrumeti..il terreno vulcanico è molto fertile. La cosa che più mi ha colpita quando sono andata sull'Etna per la prima volta è stata proprio la ricca vegetazione: bellissime zone boschive nella parte bassa e a mano a mano che si sale gli alberi si diradano e si trovano le betulle dell'Etna e le immancabili ginestre, anch'esse endemiche.

martedì 14 marzo 2017

Tempeh croccante al cumino


Il tempeh è una alternativa proteica vegetale molto interessante e sicuramente molto più gustosa del tofu! In questa ricetta ve lo propongo con una bella insalatina di erbette selvatiche di stagione (tarassaco, carletti ecc.) e due belle melanzane grigliate che potrebbe soddisfare anche i più incerti ;)

lunedì 13 marzo 2017

Nigellando: Zuppa di patate dolci, zenzero e arancia

Mi sono fatta un regalo, un regalo pesante e pieno di ricette da provare. Sto parlando di Simply Nigella, un libro che ho già riempito di etichette perché voglio provare tutto!
La filosofia di questo libro è la semplicità: ricette gustose ma senza stress, per chi non ha tanto tempo da dedicare al cibo ma vuole comunque godersi un buon pasto. Già alla prima sbirciata ho notato come Nigella ami aggiungere un tocco orientale alle sue ricette, come ha fatto con questa zuppa profumatissima.